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Venerdì, 24 Febbraio 2017 18:08

L'Aquila, la denuncia di Legambiente: "Rifiuti bruciati nei cantieri". VIDEO

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“Ci giungono segnalazioni da parte di cittadini e cittadine accorti, che è ancora in uso la pratica preistorica di bruciare rifiuti e residui di lavorazione all'interno di alcuni cantieri che sono disseminati nella nostra città, con la differenza che nei preistorici tempi bui, non esistevano norme ambientali da poter seguire, né organi di controllo che potessero fungere da deterrente per questa pratica in uso nelle società cavernicole”.

La denuncia arriva da Enrico Stagnini, presidente circolo Legambiente Abruzzo Beni Culturali.

“A tal proposito” scrive Stagnini in una nota “i video mostrano chiaramente la combustione di rifiuti nel cantiere della stazione FS dell'Aquila; non è chiaro se ciò che stesse bruciando fosse costituito anche da materie plastiche (per inciso quelle che producono diossine, a cui appartengono molecole riconosciute cancerogene per l'uomo e alcuni dei più potenti composti tossici noti) ma resta il fatto che si configura il reato di smaltimento illecito così come recita l'art. 256, comma 1, Dlgs 152/2006: [...]chiunque effettua una attività di raccolta, trasporto, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in mancanza della prescritta autorizzazione, iscrizione o comunicazione di cui agli articoli 208, 209, 210, 211, 212, 214, 215 e 216 è punito:

(comma così modificato dall'art. 11, comma 3, d.lgs. n. 46 del 2014)

a) con la pena dell'arresto da tre mesi a un anno o con l'ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi;

b) con la pena dell'arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi.

2. Le pene di cui al comma 1 si applicano ai titolari di imprese ed ai responsabili di enti [...].

“Si raccomanda pertanto ai titolari di impresa” conclude Stagnini “di controllare il corretto operato dei propri dipendenti e si chiede agli organi di controllo di profondere, per quanto possibile, il massimo impegno perché tali pratiche vengano bandite ed eventualmente sanzionate e di sostenere ed incentivare le segnalazioni dei cittadini. Il Circolo Legambiente Abruzzo Beni Culturali ringrazia l'attento concittadino ed invita tutti a fare altrettanto”.

Ultima modifica il Venerdì, 24 Febbraio 2017 18:22