I carabinieri dell'Aquila, insieme a quelli di Pescara, Ostia (Roma) e Abbiategrasso (Milano), hanno arrestato, con l'accusa di furto e ricettazione, cinque persone accusate di aver rubato in abitazioni ristrutturate dopo il terremoto.
All'operazione denominata "Reconstruction" si è giunti dopo una lunga attività di indagine.
Sono 12 i furti emersi dalle indagini, in particolare di caldaie nuove sottratte da abitazioni ristrutturate ma ancora vuote situate in centro storico, più altri sei colpi messi a segno ai danni di esercizi commerciali, tra cui "Acqua e Sapone" sulla statale 80 o nel supermercato Maxi Futura nella frazione di Sassa Scalo.
I carabinieri hanno poi portato alla luce anche tre furti di autovetture e di costose attrezzature all'interno dei cantieri per la ricostruzione, un tentativo di furto ai danni della Coop di Scoppito (L'Aquila), avvenuto il 30 dicembre 2017.
A finire in manette sono stati cinque cittadini di nazionalità romena. Un sesto uomo è ricercato. I sei, all'epoca dei fatti, verificatisi tra il dicembre 2017 e i primi mesi del 2018, vivevano all'Aquila.
La banda, hanno spiegato i carabinieri, ha messo a segno veri e propri raid seminando preoccupazione e danni nel territorio. Due di loro sono ora rinchiusi nel carcere dell'Aquila, gli altri sono ai domiciliari.
Ad illustrare l'operazione sono stati il comandante di compagnia di L'Aquila, Luigi Balestra, e il tenente Maximiliano Papale.
"L'organizzazione era molto abile e riusciva, in pochi minuti, a smontare le caldaie e a portarle via, caricandole su un furgone. Nel corso dell'indagine" hanno spiegato i due ufficiali "abbiamo messo in campo azioni di prevenzione per evitare nuovi furti da parte del sodalizio".
I ladri erano soliti agire di notte. I furti erano tutti preceduti da sopralluoghi finalizzati all'individuazione delle abitazioni da ripulire. La scelta di entrare in azione di notte in case disabitate permetteva loro di agire indisturbati, senza correre il rischio di essere sorpresi.
Dopo aver smontato le caldaie, nuove e mai usate, la banda le rivendeva nel Lazio, al prezzo di mille euro.
I ladri hanno asportato anche numerosi punti luce, impianti elettrici e impianti di domotica. Le indagini sono scattate dopo il tentativo di furto perpetrato ai danni della Coop di Scoppito (L'Aquila), avvenuto il 30 dicembre 2017, quando i carabinieri erano intervenuti riuscendo a mettere in fuga i malviventi.