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Lunedì, 09 Marzo 2015 10:20

L'Aquila: ex complesso alberghiero "Le Cannelle" all'asta per 5 milioni di euro

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L'ex complesso alberghiero "Le Cannelle" - situato a ridosso dell'omonima Fontana monumentale, a due passi dalla stazione ferroviaria - "svenduto" per 5 milioni di euro.

A dare la notizia è il quotidiano Il Centro, che ripercorre anche la storia di quella che fu, per molto tempo, una delle strutture ricettive più note e lussuose dell'Aquila, simbolo, scrive il giornale, del boom economico degli anni Sessanta. 

Il complesso, che si estende su un'area di 15mila metri quadri, fu costruito nel 1968 dalla famiglia Irti e "nel corso della sua storia fu un albergo di prestigio e anche una discoteca frequentatissima, con piscina e campi di tennis".

Ora, afferma il quotidiano, la struttura è ridotta "a un ricettacolo di sporcizia in totale abbandono. Uno stato, si legge nella relazione del perito che ne ha fatto una stima, che risulta aggravato da atti vandalici che hanno determinato la rottura di infissi, l'asportazione di tubazioni in rame e l'utilizzo di parte della struttura come rifugio provvisorio".

Nella medesima perizia si legge anche che "gli effetti del sisma sono evidenti solo su alcune tamponature lievemente lesionate. Ma diverso è il discorso per il corpo centrale circolare" usato, fino al 2009, come polo poliambulatoriale. "Attualmente" conclude il rapporto "la situazione è di abbandono e anche in questo caso i danni sono derivati più da atti vandalici che dal sisma". 

Il degrado non ha invaso solo l'edificio ma anche il contiguo terreno di pertinenza, che, sostiene il perito, per tornare fruibile dovrà essere bonificato.

"Dopo il crac degli Irti" racconta Il Centro il complesso "il complesso Le Cannelle entrò nel patrimonio di Vincenzo Maria Angelini che sembrava volerlo trasformare in una clinica. Ma non se ne fece nulla. Poi sono iniziati i guai giudiziari dell'imprenditore chietino e il curatore fallimentare, Giuseppina Ivone, ha messo in vendita anche questa megastruttura".

Ma più che una vendita si tratta di una svendita. Sulla carta, infatti, il valore del complesso sarebbe di 21 milioni di euro, cifra alla quale vanno però sottratti gli 8 milioni di euro necessari per la ricostruzione. "Tuttavia" scrive sempre Il Centro "la vendita della struttura ha come base d'asta poco più di 5 milioni. Il termine perentorio per la presentazione delle offerte è il 15 aprile. La procedura di vendita verrà espletata tramite un'asta che si terrà il 16 aprile davanti al notaio chietino Giuseppe Tragnone". 


Ultima modifica il Lunedì, 09 Marzo 2015 11:02