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Venerdì, 24 Aprile 2015 14:10

Ex provveditore regionale OO.PP. Santariga assolto dall'accusa di peculato: "Il fatto non sussiste"

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Giancarlo Santariga, ex provveditore interregionale aggiunto alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna, è stato assolto con formula piena dall'accusa di peculato dal tribunale dell'Aquila.

Il pm David Mancini aveva chiesto una condanna a tre anni e due mesi di reclusione ma il collegio dei giudici, presieduto da Giuseppe Greco, ha deciso di assolvere Santariga perché "il fatto non sussiste".

Santariga, come ricorda Il Centro, venne arrestato nel 2012 con l'accusa di concussione. Secondo la procura, l'ex provveditore aveva costretto una ditta vincitrice di un appalto per la costruzione della caserma della Guardia di Finanza di Pescara a fornirgli auto di grossa cilindrata e benzina per i suoi spostamenti. Il reato ascritto in un primo momento fu quello di concussione perché, secondo i pm, Santariga aveva ricattato il direttore tecnico dell'azienda, la Prismo Universal Italiana, società di Roma che aveva lavorato anche al centro di smistamento merci della Marsica, terra di cui Santariga è originario (è nato a Tagliacozzo).

In seguito a un interrogatorio, tuttavia, il direttore della ditta, vittima della presunta concussione, non confermò di aver subito pressioni, fatto in seguito al quale la procura decise di riformulare l'accusa. Caduta la concussione, a Santariga venne contestato il reato di peculato, per aver utilizzato, tra il maggio 2009 e l'ottobre 2011, tre auto in dotazione al Provveditorato per scopi personali.

Ma il collegio giudicante, presieduto dal gup Giuseppe Grieco, non ha accolto nemmeno questa seconda ipotesi accusatoria e ha assolto Santariga con formula piena.