Chiusura di due prefetture, delle quattro presenti in Abruzzo. E' questa la notizia, contenuta in uno schema di decreto preparato dal governo Renzi, che ha mandato su tutte le furie Umberto di Primio, sindaco di Chieti, e il suo collega Maurizio Brucchi, primo cittadino di Teramo.
La proposta di provvedimento di riorganizzazione del ministero dell'Interno, in un'ottica di spending review, prevede la chiusura di 23 prefetture in tutta Italia, rispetto alle 103 attuali (una per capoluogo di provincia). I tagli dovrebbero riguardare anche le questure e i comandi dei vigili del fuoco delle sedi interessate.
In Abruzzo sarebbero soppresse la prefettura di Teramo (accorpata all'Aquila) e di Chieti (che confluirebbe in quella di Pescara). Gli altri tagli riguarderebbero Vibo Valentia (accorpata a Catanzaro), Benevento (Avellino), Piacenza (Parma), Pordenone (Udine), Rieti (Viterbo), Savona (Imperia), Sondrio (Bergamo), Lecco (Como), Cremona (Mantova), Lodi (Pavia), Fermo (Ascoli Piceno), Isernia (Campobasso), Asti (Alessandria), Verbano-Cusio-Ossola (Novara), Biella (Vercelli), Oristano (Nuoro), Enna (Caltanissetta), Massa-Carrara (Lucca), Prato (Pistoia), Rovigo (Padova) e Belluno (Treviso).
Il documento redatto dal dicastero presieduto da Angelino Alfano è stato inviato anche ai sindacati, che hanno immediatamente alzato le barricate: "In un momento di massima emergenza in materia di gestione dell'immigrazione e della sicurezza, il governo pensa di chiudere 23 prefetture. Un arretramento inaccettabile dello Stato dal territorio, che rischia di lasciare nel caos cittadini e lavoratori", hanno dichiarato le tre sigle confederali.
Il sindaco di Chieti Di Primio, che ha scritto al collega di partito nel Nuovo centrodestra Alfano, ha lanciato su Twitter l'hashtag #chietinonsitocca, dicendosi "pronto a qualsiasi cosa" in attesa della segreteria regionale del suo partito. Utilizza la metafora il primo cittadino di Teramo Brucchi, che evidenzia come Teramo senza la sua prefettura sarebbe come "Giulianova senza il mare".
Critico anche il deputato di Forza Italia Fabrizio Di Stefano, che sottolinea come l'Abruzzo sia l'unica regione tagliata del 50% delle prefetture: "Con che criterio si taglia la prefettura della provincia più grande d'Abruzzo?", chiede polemicamente il parlamentare forzista.
Secondo lo schema proposto, l'accorpamento delle prefetture diventerà operativo entro il 31 dicembre 2016. Siamo solo all'inizio della battaglia. Staremo a vedere se i territori colpiti dai tagli sapranno imporsi di fronte alle volontà del governo centrale. (m. fo.)