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Sabato, 03 Marzo 2018 12:43

"Frame Photography Studio": laboratorio d'arte in centro storico a L'Aquila

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Uno spazio dedicato all'arte che si sviluppa in ambienti versatili e curati nei minimi dettagli. Una galleria all'avanguardia con una parete mobile di pannelli neri adatti ad essere utilizzati a scopi espositivi o come fondali. Una sala polivalente cui si accede attraverso una struttura manovrabile, dotata di tre proiettori e di un set fotografico professionale. Un sistema di amplificazione surround per effetti sonori che riproducono il passeggio dei quartieri londinesi, da Brixton a Camden Town.

Non siamo nella metropoli inglese, ma all'Aquila, in pieno centro storico, nello spazio "Frame Photography Studio", inaugurato a fine gennaio in uno dei locali che affacciano sulla cortile porticato di Palazzo Cappa. Nello studio, tra completi d'arredo innovativi e tecniche di illuminazione in grado di impedire la formazione di zone d'ombra, gli unici richiami all'architettura originaria sono le splendide volte a botte a copertura del solaio, sotto alle quali la presenza di pannelli fonoassorbenti esagonali permette una resa acustica ottimale della sala per immergere il visitatore in immagini e musiche legate al filone underground.

Uno studio fotografico professionale, con una sala per la post-produzione, ma non solo. Con mostre, eventi musicali, presentazioni e workshop sulle arti visive, lo spazio espositivo, per come concepito, non vuole essere ad uso e consumo dei professionisti del settore. Anche il progetto di allestimento, infatti, a cui hanno lavorato artigiani, artisti e professionisti aquilani e abruzzesi (Firma, Punto Luce), risponde alle funzioni principali dello spazio: galleria d'arte, aula didattica, uno spazio per l'intrattenimento e studio fotografico con sala dedicata alla post produzione e all’archiviazione. Un vero laboratorio di idee che nasce nel segno del dialogo tra arti visive, sonore e performative.

L'obiettivo di Federico Luzi, 30enne aquilano, fotografo professionista e unico socio dell'attività, è dar vita ad "una collettività che lavori per l'arte" in un ambiente che richiami artisti locali e di fama internazionale e che offra una possibilità formativa per quanti intendano avvicinarsi al mondo delle arti visive. E, considerando il bagaglio di esperienze formative e lavorative che il fotografo aquilano ha all'attivo, il suo progetto ha tutte le carte in regola per avere successo.

Dal progetto "500 ritratti" realizzato dopo il sisma del 2009, una serie di fotografie in bianco e nero di ragazzi aquilani con un oggetto per loro rappresentativo che contribuirono ad affermare a livello locale il suo talento, Federico Luzi ha collezionato titoli, lavori all'estero e in Italia con professionisti di spicco, entrando in contatto con artisti del calibro di Claudio Palmisano. Laureato all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, ha proseguito gli studi in Spagna all'Isituto Bellas Artes Grafica di Valencia, per poi frequentare, nel 2012, l'Istituto Superiore di Fotografia Comunicazione Integrata di Roma. Quindi si è spostato in Francia e in Inghliterra. All'estero ha iniziato a collaborare con grandi agenzie internazionali, lavorando con Riccardo Abbandonanza, fotografo di Bulgari.

"Il progetto dei 500 ritratti ha rappresentato un inizio - ha spiegato Luzi - mi sono reso conto dei miei limiti e ho iniziato a studiare, spostandomi a Roma, in Spagna, in Inghilterra, perchè all'estero c'è maggiore rispetto e consapevolezza per l'arte e per il lavoro di artista: se fossi rimasto qui probabilmente non avrei avuto modo di crescere dal punto di vista professionale".

E' stata proprio la scarsa offerta formativa e culturale di cui soffre il nostro territorio, a spingerlo a tornare e indirizzare le sue competenze in un progetto tutto suo. "Qui non esistono grandi possibilità di crescita per chi intenda iniziare questo mestiere, molti materiali nemmeno sono reperibili, è necessario andare a Roma. E' difficile entrare in contatto con l'arte e trovare stimoli. Sono sicuro però che in questa città ci siano grandi potenzialità rimaste inespresse. Per questo sono tornato e ho aperto questo spazio espositivo, per mettere a disposizione la mia professionalità, creando un ambiente neutro in cui ognuno può esprimere la propria creatività e può avere opportunità reali di crescita. Anche qui all'Aquila si può creare, in questo settore, un centro culturale di alto livello, basta investire risorse e competenze in progetti validi".

E Luzi lo ha fatto. Sono già in programma corsi di formazione, workshop di fotografia post produzione grafica ed illustrazione, disegno impaginazione video e audio che vedranno la partecipazione di artisti internazionali. Il primo, un corso base di fotografia, inizierà il 16 marzo. "Spero che questo spazio espositivo diventi un luogo stimolante - ha conluso- un luogo di produzione, di ritrovo e un riferimento culturale".

Ultima modifica il Sabato, 03 Marzo 2018 18:35