Cronaca

Il 24 agosto 2016, alle ore 3:36, con il terremoto di Accumoli-Amatrice di magnitudo 6.0 è iniziata una delle più importanti sequenze sismiche che ha colpito il territorio nazionale in questo secolo. La sequenza, detta “di Amatrice-Visso-Norcia” per l’estensione territoriale delle faglie attivate da quella notte, è stata particolarmente funesta, coinvolgendo un’area di circa 8000 km quadrati, 140 Comuni e circa 600.000 persone. L’Italia, per sua natura, è un territorio dove i terremoti sono un elemento naturale che si interseca…
E’ strategico vincere la sfida della ricostruzione post terremoto anche nelle campagne dove le scosse si sono abbattute su circa 25mila le aziende agricole e stalle censite nei 131 comuni terremotati di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dove c’è una significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali, e un rilevante indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo". E’ quanto afferma la Coldiretti…
Amatrice e Accumoli in provincia di Rieti, Arquata del Tronto in quella di Ascoli, sono i comuni che hanno sofferto le vittime, 299, e i maggiori danni in conseguenza della scossa del 24 agosto 2016, di magnitudo 6.0, con la distruzione dei centri storici dei capoluoghi e di moltissime frazioni. La ricostruzione dei tre Comuni è stata avviata solo nel corso dell’ultimo anno, a conclusione di percorsi estremamente complessi. Prima la perimetrazione delle aree, dove in virtù dei danni è…
Alla vigilia del quinto anniversario del terremoto che distrusse Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli, il primo di una serie di eventi distruttivi che lacerò il centro Italia fino al gennaio 2017, è stato presentato stamane il Rapporto sulla Ricostruzione aggiornato a giugno 2021 [puoi scaricarlo qui]. Quasi 40 pagine che delineano il quadro analitico dei 138 Comuni del cratere 2016. Le domande di contributo per la riparazione o la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma 2016 sono cresciute oltre quota…
Un ricorso straordinario al Capo dello Stato: questa la strada che WWF e Salviamo l’Orso hanno imboccato per contrastare il contestatissimo e inutile metanodotto che la SNAM sta cercando di realizzare lungo la catena degli Appennini, incurante dell’opposizione dei cittadini e delle istituzioni locali. Il ricorso, presentato a inizio agosto, riguarda in particolare il decreto del Ministro della Transizione Ecologica n.0000086 dell’11.03.2021 avente ad oggetto “Rilascio l’autorizzazione integrata ambientale (AIA) per l’esercizio della centrale di compressione gas della società Snam…
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