Se ne è appena andato Paolo Alloggia. Ha resisito, da resistente quale era, ma alla fine ha ceduto al male che lo affliggeva. I funerali si terranno domani lunedì 8 agosto, alle ore 15, presso la chiesa di Camarda, all'Aquila.
Paolo è molto conosciuto all'Aquila: per tanti anni ha soccorso, da infermiere, migliaia di persone a bordo dell'ambulanza, per strada, o dentro casa. Arrivò per primo anche quella mattina di novembre, quando ci lasciò Fabrizio. Fu la prima (e l'unica) volta che lo vidi piangere.
Chissà ora dove se ne staranno, entrambi. Magari alle prese con una chitarra, o con i canali del mixer.
Perché Paolo non era solo un brav'uomo e un ottimo professionista: era anche un musicista appassionato, e con il suo service audio ha fatto suonare innumerevoli band, ha fatto ballare ed innamorare tantissime persone.
Lo conobbi dodici anni fa. Lo ricordo perfettamente: era l'estate del 2004 ed eravamo seduti sotto l'ombrellone del bar dello Stadio dell'Aquila. Mi colpì subito la sua barba folta, lo sguardo intenso, le parole poche ma incisive. Ci saremmo incrociati spesso negli anni seguenti. Soprattutto dopo il terremoto, alle manifestazioni, alle scarriolate, ai concerti, o semplicemente di fronte alla polenta di Camarda.
Ciao Paolo, continuerai ad essere sempre tra noi. Con il tuo sguardo intenso, ed il sorriso appena accennato.