Venerdì, 16 Settembre 2016 12:46

Addio a Carlo Azeglio Ciampi, il presidente che amava l'Abruzzo

di 

E' morto questa mattina a Roma Carlo Azeglio Ciampi. Aveva 95 anni.

Nato a Livorno nel 1920 è stato presidente della Repubblica dal 1999 al 2006. E' stato anche, per 14 anni, governatore della Banca d'Italia e presidente del Consiglio nel 1993. Ciampi era ricoverato da alcuni giorni nella Clinica Pio XI, dopo un peggioramento delle sue condizioni di salute. Lo conferma il professore Andrea Platania, primario Medicina interna, che lo aveva in cura. "Sono con la famiglia - ha affermato Platania - che in questo momento chiede riservatezza".

L'ex presidente della Repubblica fu eletto il 13 maggio 1999. Record assoluto di velocita': solo 2 ore e 40 minuti per far partire il settennato dell'ex Governatore della Banca d'Italia. Un solo scrutinio (prese 707 voti su 990 votanti). Sulla sua candidatura accordo trasversale tra Veltroni, Fini e Berlusconi. 

"L'abbraccio del Governo alla signora Franca. E un pensiero grato all'uomo delle Istituzioni che ha servito con passione l'Italia", scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Nella foto, Ciampi mostra la maglia con la scritta Forza L'Aquila che l'omonima onlus, fondata dall'ex campione di rugby Carlo Caione subito dopo il terremoto, gli donò nel dicembre 2009 [guarda il video].

Ciampi era molto legato all'Abruzzo e alla provincia dell'Aquila in particolare.

Nel 1943, dopo aver rifiutato di aderire alla repubblica sociale italiana, si rifugiò a Scanno, dove trovò il suo maestro, Guido Calogero (esponente di primo piano del pensiero liberalsocialista e vicino al Partito d'Azione), condannato al confino per le sue idee antifasciste.

Il 24 marzo 1944 Ciampi, con un gruppo di una sessantina di persone, fra cui lo stesso Calogero, altri antifascisti, prigionieri sfuggiti alla Wehrmacht e con l'aiuto della guida locale Alberto Pietrorazio, partendo da Sulmona si mise in marcia per raggiungere gli Alleati, attraversando il massiccio della Majella.

L'itinerario, passando per Taranta Peligna, condusse i sopravvissuti a Casoli. Il gruppo, che perse una decina di componenti, stremati dal freddo e dalla fatica, incontrò per primo i Patrioti della Brigata Maiella. Ciampi riuscì quindi ad arrivare a Bari, dove consegnò a Tommaso Fiore il testo manoscritto del «catechismo liberalsocialista del Partito d'azione» datogli da Calogero, si arruolò nel rifondato esercito italiano e si iscrisse al Partito d'Azione.

Il diario personale sulla traversata fu donato da Ciampi stesso al liceo scientifico di Sulmona, in occasione della sua visita a Sulmona per l'inaugurazione de "Il sentiero della libertà".

Era anche cittadino onorario di Rocca di Mezzo (L'Aquila), comune dell'Altopiano delle Rocche dove possedeva una casa.

Di Pangrazio (Pd): "Una perdita per l'intero Paese"

Il presidente del consiglio regionale d'Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio, esprime il suo cordoglio personale e quello dell'intero Consiglio regionale abruzzese per la scomparsa del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi.

"E' una perdita per l'intero Paese e per le istituzioni repubblicane - commenta Di Pangrazio - Ciampi era un amico dell'Abruzzo, regione che conosceva bene e che aveva visitato più volte. Diverse sono state le sue visite nelle città abruzzesi cosi' come alle istituzioni regionali. E forte era rimasto il suo legame con i movimenti partigiani e con i luoghi simbolo della Resistenza in Abruzzo a cui da presidente aveva reso onore e riconoscimenti. Ciampi aveva una conoscenza profonda dell'Abruzzo, sia dal punto di vista politico che per le sue bellezze naturali come quelle montagne abruzzesi che lo adottarono da giovane sottotenente, quando riparò a Scanno per non aderire alla Repubblica fascista di Salò. L'Abruzzo gli era rimasto nel cuore ed anche la gente abruzzese che lui definì capace di 'appoggi spontanei, quegli slanci di solidarietà che davano quotidiana testimonianza dell'umanità, e del patriottismo, della gente abruzzese'. L'Abruzzo e gli abruzzesi - conclude Di Pangrazio - hanno perso un grande uomo delle istituzioni, un uomo di straordinaria semplicita' che tutti abbiamo nel cuore".

D'Alfonso (Pd) ricorda il legame di Ciampi con l'Abruzzo

"Piango la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi, fulgido e indimenticato esempio di statista. Grande sostenitore dell'Unione Europea, egli ha saputo ricoprire tutte le cariche che gli sono state affidate - presidente della Repubblica, presidente del Consiglio, ministro e governatore della Banca d'Italia - con rigore e umanità al tempo stesso". 

Ad affermarlo è il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso.

"Mi piace ricordare la nascita del suo intenso rapporto con l'Abruzzo: dopo l'armistizio dell'8 settembre - rammenta il governatore - non volle aderire alla Repubblica di Salò e trovò rifugio a Scanno (L'Aquila). Nel marzo del 1944 partì da Sulmona (L'Aquila) insieme ad altri antifascisti per passare nell'Italia liberata dagli Alleati; arrivò a Casoli (Chieti), dove fu accolto dai componenti della Brigata Maiella, tracciando in questo modo quello che oggi è noto a tutti come 'il sentiero della liberta''. Di quella sua traversata resta un diario conservato nel liceo scientifico di Sulmona, che intendo visitare al piu' presto per onorarne la memoria. Il cordoglio mio e di tutti gli abruzzesi - conclue D'Alfonso - si leva alto nel ricordare un uomo esemplare, di cui sentiamo già la mancanza". 

Pezzopane (Pd): "Un uomo di profonda umanità"

Carlo Azeglio Ciampi è stato un grande uomo delle istituzioni che ha restituito l'orgoglio all'Italia". A dichiarare pubblicamente il suo cordoglio è la senatrice aquilana del Partito Democratico, Stefania Pezzopane.

"La sua morte - continua la parlamentare abruzzese - è una grave perdita per tutti noi e ci lascia profondamente addolorati. Di lui ho una serie di ricordi, anche personali, che raccontano della sua grande umanità. Ricordo con grande affetto quando il Presidente della Repubblica Ciampi conferì la medaglia d'oro al valore civile per la Resistenza alla Provincia dell'Aquila, quando io ne ero Presidente. Nel 2009 lo andai a trovare con altri aquilani, per consegnargli un premio che non aveva potuto ritirare per le sue già peggiorate condizioni di salute.

"Poco dopo, la mattina del 6 aprile, squillò il mio telefono ed era proprio Ciampi che mi chiamava per conoscere le mie condizioni, dopo il terremoto. L'episodio mi commosse: un uomo così importante aveva voluto telefonarmi per sapere come stessi. Ci mancherà", conclude Pezzopane.

Il ricordo del sindaco dell'Aquila Cialente (Pd)

 

"Un ricordo forte e denso di commozione, legato soprattutto all'incontro che ebbi con lui poco prima del sisma del 6 aprile e al fraterno abbraccio durante i funerali delle vittime".

Con queste parole il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente commenta la notizia della scomparsa del presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

"Il 31 marzo del 2009, a pochi giorni dal sisma, – ha proseguito Cialente – gli consegnai personalmente il premio Socrates Parresiastes che, come noto, viene assegnato a personalità che si distinguano "per agire secondo verità e per parlare con autorevolezza e franchezza". A pochi giorni da quella cerimonia, che si svolse a Roma, il presidente emerito partecipò ai funerali di Stato per le vittime del sisma. È ancora vivissimo, in me, il ricordo di quell'abbraccio, commosso e sentito, cui seguirono telefonate e lunghi resoconti sulla drammatica situazione che stavamo vivendo. Alla comunità aquilana e a quella abruzzese, con le quali manteneva da sempre un forte legame affettivo e culturale, Ciampi ha sempre dimostrato concreta e sincera vicinanza, profondo interesse, straordinaria solidarietà".

"Con lui scompare – ha concluso il sindaco – una personalità di altissimo profilo umano, istituzionale e politico, di eccezionale rigore e di autentica sensibilità. In questo giorno di lutto la Municipalità aquilana saluta un Presidente che ha dimostrato affetto e vicinanza alla nostra Città nel suo momento più difficile".

 

Ultima modifica il Venerdì, 16 Settembre 2016 16:29

Articoli correlati (da tag)

Chiudi