Ci sono anche ex membri dello staff di Massimo Cialente tra le centinaia di persone che hanno risposto all'avviso pubblico del Comune per la selezione dei collaboratori del nuovo sindaco Pierluigi Biondi e della giunta di centodestra.
Un vero e proprio diluvio di curriculum, quello abbattutosi sugli uffici di palazzo Fibbioni. Le domande sono state consegnate dai candidati brevi manu. Tra i "pretendenti" a uno dei profili da reperire, molti giovani.
La scelta dell'amministrazione di pubblicare l'avviso è stata giudicata, da molti, ipocrita: alcune delle posizioni a cui si riferisce il bando, infatti, sono già state coperte e comunque a decidere sarà, come peraltro è specificato, il primo cittadino sulla base di valutazioni affatto arbitrarie.
Da sempre, infatti, quelle degli staffisti sono nomine fiduciarie e come tali non soggette alle norme che regolano il reclutamento per il pubblico impiego. Tant'è che, per ciascuna posizione, non sono previsti particolari requisiti, eccezion fatta per il capo di gabinetto, ruolo per il quale è richiesta almeno la laurea triennale.
Perché, dunque, pubblicare un "finto" bando che come effetto finale avrà avuto, nella migliore delle ipotesi, quello di illudere, creando false aspettative, decine di ragazzi affamati di lavoro? Probabilmente per l'eccesso di zelo di qualche dirigente. A quanto pare, infatti, esiste un recente parere della Corte dei Conti secondo il quale, anche per l'individuazione dei collaboratori di sindaco e assessori, pur trattandosi di cariche fiduciarie, è comunque preferibile la pubblicazione di un avviso pubblico.