Giovedì, 13 Settembre 2018 12:01

Si è chiusa all'Aquila la summer school internazionale sul rischio ambientale

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Si è conclusa oggi, 13 settembre, all'Aquila, la decima Summer School internazionale "Awareness and Responsibility of Environmental Risk -  Design for risk reduction: walkable city".  

La scuola, diretta dalla  prof.ssa Paola Rizzi, docente del DICEAA dell'Università dell'Aquila e del DADU dell'Università di Sassari, ha avuto anche quest'anno il  supporto scientifico ed operativo della Community dell'Istituto  Nazionale di Urbanistica (INU) "Politiche e interventi per la difesa  dei suoli", di cui è responsabile l'ingegnere Phd Luana Di Lodovico, e  del laboratorio "Diver s City".

La scuola è stata patrocinata, oltre  che dall'Inu, da molti enti ed organizzazioni tra cui il Comune  dell'Aquila, l'Ordine degli Architetti P.P. e C. della Provincia  dell'Aquila e l'Ordine degli Ingegneri dell'Aquila.

Urbanistica, Protezione civile, mitigazione dei rischi sono stati i  temi fondanti con cui gli studenti, docenti e tutor si sono  confrontati nei giorni di scuola (l'iniziativa è stata inaugurata lo  scorso 3 settembre) durante i quali si sono svolte, ciclicamente,  lezioni, sessioni di scambio e confronto anche alla presenza del  sindaco dell'Aquila Pierluigi Biondi che ha partecipato alle attività di ieri, 12 settembre.

Il sindaco ha spiegato che "L'Aquila è  diventata terra di sperimentazione e innovazione. Grazie a iniziative  di questa natura, riusciamo a far convergere sulla nostra città  esperienze ed eccellenze in grado di stimolare dialogo e  partecipazione su vivibilità e accessibilità. Solo attraverso il  confronto, con la passione, e lo studio di cui sono animati i tanti  professionisti che accorrono all'Aquila, riusciremo a contaminare il  tessuto urbano di bellezza e ricostruzione di valore".

I partecipanti hanno avuto anche la possibilità di visitare, oltre  all'Università dell'Aquila, il territorio. La scuola ha anche ospitato  la quinta edizione della "Tavola rotonda dei giovani ricercatori,  conferenza scientifica internazionale" coordinata dalla professoressa  Anna Porebska.

Numerosi gli studenti e i docenti provenienti da prestigiose  università quali la Cracow University of Technology (Polonia), Kochi  Corporate University e Nagoya University of Foreign Studies (Giappone)  e University of Stuttgart (Germania), oltre che dal Dipartimento  DICEAA dell'Università degli Studi del capoluogo abruzzese. Questi  ultimi hanno offerto anche supporto organizzativo. Molti giovani tra  lecturers e tutors: Federico D'Ascanio (Inu), Florian Kaiser  (University of Stuttgart), Denis Parise (PaVe), Federico Puggioni  (UDDI Thammasat University), Laura Pistidda, Fabrizio Luciano, Nora  Sanna, Hiroari Shimizou e Valeria Baglione (Mètis Community Solutions).

L'obiettivo principale della Summer School è stato quello di integrare  studi di ingegneria, di mitigazione dei rischi e di sociologia alla  progettazione urbana, con un focus per l'area ricompresa tra viale  Gran Sasso e viale Alcide de Gasperi, dove gli spazi sono stati  ripensati dagli studenti in un'ottica non solo di fruibilità e  walkability in tempi ordinari ma soprattutto in fase emergenziale.

Il sindaco Biondi e il presidente della Commissione Urbanistica del  Consiglio comunale Raffaele Daniele, intervenuto alla chiusura di  oggi, hanno espresso grande entusiasmo e apprezzamento per la qualità  dei lavori, sottolineando l'importanza dell'apporto scientifico della  Scuola per la città e la volontà di consolidare il rapporto sinergico  tra Comune, Università dell'Aquila e gli organizzatori della Scuola,  tra cui l'Inu, per iniziative simili.

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