Martedì, 08 Gennaio 2019 13:49

Sinistra aquilana in lutto per la morte di Giancarlo Pallotta

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E' morto all'Aquila, all'ospedale S. Salvatore, Giancarlo Pallotta. Aveva 68 anni.

Storico militante della sinistra aquilana, Pallotta aveva fatto parte prima del gruppo del Manifesto, poi di Pdup, Democrazia proletaria e Rifondazione comunista. Per anni era stato anche militante e dirigente della Cgil.

Ex impiegato di catasto e Regione Abruzzo, era andato in pensione da pochi anni. E da poco era rientrato anche ad abitare nella sua casa di via Accursio, in centro storico.

Lascia una moglie, Carla, e due figli, Valerio e Daniele. A loro le condoglianze della redazione di NewsTown.

Per rispettare le volontà di Giancarlo Pallotta, la famiglia ha deciso di allestire la camera ardente nella sua abitazione in via Accursio, dove gli amici potranno dargli l'estremo saluto prima della sepoltura che avverrà domani al Cimitero Monumentale dell'Aquila.

Il ricordo di Rifondazione comunista

Caro e indimenticabile compagno Giancarlo, resti con noi a ricordare la sinistra rivoluzionaria dei formidabili anni '70: un'esperienza ancora oggi da te curata con attenzione e affetto. Militante del Manifesto e del Pdup, poi tra i fondatori di Democrazia Proletaria e nei primi anni iscritto a Rifondazione Comunista, nonché impegnato nel sindacato con la Cgil. Amico generoso di tanti e infaticabile conversatore notturno nei locali dell'Aquila. La tua coerenza, lo sguardo attento sulla realtà, la tua simpatia e il tuo garbato anticonformismo: cercheremo di averli sempre con noi, nella comune lotta per i nostri ideali. Abbracciamo forte i tuoi cari e ti salutiamo a pugno chiuso.

Il cordoglio della Cgil L'Aquila

Giancarlo Pallotta per tanti anni è stato militante, attivista e dirigente della Funzione pubblica della Cgil. Ne parliamo con poche parole, ricordando soprattutto l’impegno e la dedizione con le quali Giancarlo agiva ogni giorno per cercare di affermare le idee in cui credeva e che non ha mai cessato di sentire come sue: la giustizia sociale, la difesa dei più deboli, i diritti del lavoro. Lo ricordiamo così e lo salutiamo con affetto, come salutiamo e abbracciamo la sua famiglia e i suoi cari. Li abbracciano forte le compagne e i compagni della Cgil dell’Aquila.

Ultima modifica il Martedì, 08 Gennaio 2019 15:40
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