Domenica, 12 Settembre 2021 13:21

E' morto Antonio Verini: il cordoglio della politica abruzzese

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E' morto Antonio Verini, 85 anni, storico esponente della Dc e della Margherita.

A darne l’annuncio il figlio Enrico sui social: “Purtroppo questa mattina, papà si è spento, circondato dall’amore di noi 3 figli", le sue parole. "Aveva voluto mantenere riserbo, come nel suo stile, su un peggioramento della sua salute a seguito di un recente intervento con complicazioni. Sarà un mondo più povero senza di lui che tantissimo ha fatto nella sua vita, per noi, per chiunque abbia potuto aiutare, per la nostra città, per Mascioni, il suo paese natio che amava e di cui è sempre andato sempre orgoglioso e per il mondo della scuola, la sua vita, la sua passione. Continuerà a vivere dentro me, Paola e Claudio in tutti gli insegnamenti che con l’esempio, oltre che con le parole, ci ha trasmesso. Onestà, intelligenza fuori dal comune, dignità, serietà e tanto tantissimo altro che lo hanno portato a raggiungere traguardi stupefacenti nella vita, con impegno e dedizione assoluta nel lavoro. Ha seguito sempre la strada della rettitudine e dell’onestà assoluta. Mai ha cercato scorciatoie e mai le ha imboccate. Infine, ma questo conta più del resto, è stato un uomo generoso e di buon cuore, buono e aperto alla vita. Una perdita enorme".

Alla famiglia le condoglianze della redazione.

"La scomparsa di Antonio Verini lascia un vuoto in tutti noi. È stato un uomo che ha fatto della politica la sua missione, con determinazione e fermezza, si è sempre speso per l'Abruzzo e per il nostro territorio. Uomo garbato, elegante e mai sopra le righe è stato un esempio per l'intera classe politica abruzzese. Mi unisco al dolore dei suoi cari e dei figli Claudio, Enrico e Paola". Lo dichiara in una nota l'assessore regionale Guido Quintino Liris.

Anche il Partito Democratico abruzzese ha voluto rivolgere le condoglianze esprimendo vicinanza alla famiglia di Antonio Verini, "un interprete di primo piano della vita istituzionale della nostra regione, che ha saputo mostrare il significato e il valore dell’attaccamento alle origini. Perdiamo un protagonista di una fase particolarmente importante del percorso del centrosinistra abruzzese".

"Mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Antonio Verini, esponente di una politica di altri tempi, non urlata, che lo ha portato a ricoprire ruoli istituzionali importanti. Ai familiari tutti a nome della Municipalità aquilana porgo sentite condoglianze", le parole del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

"Antonio Verini apparteneva alla schiera di quanti hanno saputo trasfondere nelle istituzioni la passione e il valore di aspirazioni autentiche maturate fra la gente, grazie a quell’innato senso di responsabilità e rettitudine che hanno contraddistinto non solo la sua carriera politica ma anche il suo impegno nell’adeguata formazione degli studenti come dirigente scolastico". E’ quanto affermano in una nota congiunta il Consigliere regionale e comunale Americo Di Benedetto, i Consiglieri comunali de ”Il Passo Possibile” Elia Serpetti, Emanuela Iorio, Antonio Nardantonio e il Presidente dell’Associazione civico-politica Fabrizio Ciccarelli. "Importante protagonista della scena politica locale e nazionale di un percorso che ebbe il punto più alto con l’elezione a deputato nel 2006, la nostra città e l’Abruzzo intero ricorderanno il suo prezioso contributo sui temi della crescita sociale ed economica dell’Aquila e sulla tutela e valorizzazione delle aree interne, specie nella sua veste di Consigliere regionale dei Liberaldemocratici. Ricordando queste sue passioni totalizzanti ed esclusive, nel giorno della sua scomparsa il pensiero affettuoso e il nostro abbraccio giungano sentitamente ai figli Paola, Enrico e Claudio e all'intera famiglia Verini".

"Saluto con affetto Antonio Verini, un uomo che ha lasciato solide tracce di se’. Sono molto rammaricata, la perdita di Antonio sottrae alla nostra comunità un protagonista della vita politica, istituzionale, sindacale", il saluto della deputata dem Stefania Pezzopane. "Era innanzitutto un uomo di scuola verso la quale coltivava una passione sconfinata. Ho condiviso con lui un importante periodo del mio impegno politico ed istituzionale in particolare in Provincia ed in regione. Sempre caparbio, con obiettivi chiari e molto leale anche nelle divergenze. Ci eravamo incontrati un po’ di tempo fa e ci eravamo scambiati con gentilezza e con la sua consueta signorilità gli auguri per il futuro. Abbraccio con affetto Enrico, Claudio e tutta la famiglia e la sua grande comunità di affetti. Riposi in pace".

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