Centri massaggi trasformati "in vere e proprie case per appuntamento": quattro cinesi, due donne e due uomini, residenti regolarmente in Italia, sono stati arrestati dalla squadra Mobile dell'Aquila con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
L'operazione 'Shangai' ha svelato come tre centri massaggi, due a L'Aquila e l'altro ad Avezzano, fossero in realtà case d'incontro che fruttavano "consistenti profitti economici".
Il giro di prostituzione è stato scoperto anche con l'ausilio di telecamere installate all'interno dei locali che sono stati chiusi con decreto di sequestro preventivo. Denunciati in stato di libertà altri due cinesi, un uomo e una donna, titolari giuridici dei centri. Diverse le ragazze che si sono alternate come massaggiatrici e prostitute all’interno dei tre centri: uno denominato "Shangai", il primo aperto all'Aquila nel 2013 in via Montorio al Vomano, da cui il nome dell'operazione, il "Lin Massage" di via Salaria Antica Est, e il centro "Valentina" a Cappelle dei Marsi.
Seconde le accuse della procura della Repubblica dell'Aquila che ha coordinato le indagini e della polizia, dietro l’apparente regolarità dei centri massaggi si nascondevano vere e proprie case di prostituzione, create, gestite e controllate dai quattro arrestati: Fenfen Lin, 26 anni residente all'Aquila e Xuqi Ye, 38 anni residente a Torano Nuovo (Teramo) che sono ai domiciliari, al contrario Rongpu Yang, 37 anni domiciliato all'Aquila, è tutt'ora ricercato. In carcere l'altro cittadino cinese, Alex, non meglio identificato. I quattro avevano iniziato con l’aprire un locale nel capoluogo abruzzese nel mese di settembre del 2013, e poi, visto il successo che aveva riscosso tale attività nella clientela maschile aquilana, avevano deciso di aprirne un altro, sempre in città, e un terzo ad Avezzano.
Le indagini della sezione Criminalità straniera e prostituzione della squadra Mobile aquilana sono partite nell'ottobre scorso e sono andate avanti fino al marzo 2014 attraverso attività di intercettazioni telefoniche e ambientali, anche con telecamere nascoste posizionate all’interno dei locali, e servizi di osservazione e pedinamento da maggio ad oggi.