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Martedì, 31 Marzo 2015 12:57

"Finto made in Italy": scovato Montepulciano d'Abruzzo contraffatto

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C'e' anche il kit di Montepulciano d'Abruzzo tra gli "orrori" scovati in giro per il mondo ed esposti nella "Mostra del finto made in Italy", allestita questa mattina in occasione del convegno dell'Osservatorio sulla criminalità in agricoltura intitolato "La Contraffazione alimentare e il made in Italy", promosso in collaborazione con Coldiretti e con la partecipazione della Camera di Commercio di Pescara.

Tra i vari San Marzano prodotti in Usa, la Palenta prodotta in Croazia, passando per il Kresecco della Germania e il Regianito "scovato" in Argentina, anche un singolare "pacchetto" contenente discutibili ingredienti che promettono di ottenere - a casa e in pochi giorni - il vino simbolo dell'economia agricola abruzzese a danno dei viticoltori abruzzesi, che coltivano  i vitigni da cui si ottiene una delle migliori eccellenze dell'enologia internazionale, con una produzione complessiva di circa 700mila ettolitri di imbottigliato su 17mila ettari dedicati.

Così, nel "miracoloso" wine kit - acquistabile in rete o anche direttamente in negozi di alcuni paesi dell'Unione europea - è possibile trovare un liquido che sembra essere mosto concentrato e diversi tipi di polveri che sembrano essere il lievito necessario per la fermentazione, la bentonite per la chiarificazione del vino, il metabisolfito di potassio, il sorbato di potassio come antifermentativo e il liquido chiarificatore.

"Un vero e proprio tripudio del falso che danneggia l'immagine e la credibilità conquistata dai produttori abruzzesi con fatica, lavoro e sacrificio - ha affermato il direttore di Coldiretti Abruzzo Alberto Bertinelli - ma soprattutto una grave offesa a chi si impegna per valorizzare un prodotto di qualità che esprime la storia e la cultura di un territorio e un grande inganno per il consumatore ignaro di ciò che compra".

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