Sarà la decima edizione quella che inizierà il prossimo 19 aprile. Perché ormai anche L'Aquila ha il suo festival di cinema ormai consolidato. E per cambiare, l'edizione 2016, come le prossime, avrà una nuova formula, quella "diffusa", cioè durerà di più con una proiezione a settimana per ottenere un prodotto più vario, dando la possibilità al pubblico di "assaporarlo tutto" come afferma il direttore artistico Federico Vittorini nella video intervista.
La programmazione prevede in tutto dieci film, di cui uno fuori concorso: grazie ad una collaborazione con l'Università dell'Aquila infatti, la dottoressa, nonché musicista, Doriana Legge proporrà la visione di un film muto del 1916, "Cenere" di Febo Mauri con Eleonora Duse, con l'aggiunta di sonorizzazioni anche dal vivo tramite sintetizzatori e chitarre. Un'idea nata insieme al prorettore dell'Università aquilana e delegato alle attività culturali, Massimo Fusillo, docente di critica letteraria e letterature comparate, che potete ascoltare nella video intervista sopra.
La scelta dei film - ha affermato Eleonora Gasparotti del Centro sperimentale aquilano - ricade su pellicole non solo italiane ma anche internazionali, dando spazio a opere minori che hanno una loro importanza. C'è l' 'autoritratto siriano' ma anche 'La bugia bianca' che tratta la guerra degli anni 90' nell'ex Jugoslavia, o 'In fondo al bosco' che pesca dalla cronaca nera italiana. Quindi c'è un legame col mondo della contemporaneità ma non solo. Gli autori sono tutti giovani al primo o secondo film e il festival dell'Aquilla sarà un'occasione di presentare la loro opera al pubblico.
Come ogni anno ci saranno due premi: quello della critica e e quella del pubblico sul modello del festival Toronto: gli abbonati (coloro che pagheranno 20euro per vedere tutti i film in programma) saranno coinvolti nel premio principale.
Le proiezioni saranno due: una alle 18:30 e una alle 21 mentre tutti gli approfondimenti ci saranno tra le 20 e le 21 per unire i due pubblici in un momento unico.
Si parte martedì 19 aprile con 'l'autoritratto siriano', , film attualissimo che verrà preceduto da un incontro col fotografo aquilano, Danilo Balducci, presente in questi giorni a Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia.
"Il Cinema ci aiuta a capire meglio quello che succede introno a noi" ha affermato Betty Leone, assessore alla cultura del Comune dell'Aquila che ha dato il suo patrocinio al Festival.
"Un festival - ha continuato Leone - che propone da una parte la dimensione prettamente artistica e dall'altra le grandi questioni del tempo moderno. Per questo come Comune lo proponiamo. In questi anni difficilissimi abbiamo dovuto guardare sopratutto a noi, adesso dobbiamo ricominciare a guardare il contesto".
Oltre a quella con Comune ed Università (anche ADSU), il festival si avvale anche di altre partnership come quella con il Ministero dei beni culturali e quelle con i privati dell' "Aquilone" e del consorzio di imprese edilizie "L'Aquila 2009".