E' appena uscita "street food" la guida di Gambero Rosso dedicata al miglior cibo di strada italiano per il 2017.
La nota casa editrice specializzata in gastronomia oltre che a recensire oltre 450 attività, ha assegnato il premio speciale "street food on the road" ad Ape Aperò "Un'ape - recita la guida - ricolma di eccellenze abruzzesi che propone panini e piatti della tradizione rielaborati dalle brave chef Paola e Valentina che hanno trovato il modo di continuare on the road il progetto avviato in città prima del sisma".
Parliamo di Paola D'Ettore e Valentina Perilli da tempo nel mondo della ristorazione e che proprio a ridosso del terremoto del 2009 hanno deciso di legare le loro vite intorno un progetto che unisce le tre ruote dell'ape alla cucina dello street food.
"Siamo state precursori dello street food a L'Aquila" ammettono le due ristoratrici che quando non sono in viaggio per strada, si possono facilmente incontrare nel loro piccolo quanto stra fornito alimentari, "Pane e olio", nel centro dell'Aquila, a via Garibaldi.
"Questo premio del Gambero rosso è per noi una grande soddisfazione dopo i tanti sacrifici fatti e credo dia un po' di prestigio a noi e alla città. Certo se qui il Comune permettesse più spesso un'area per lo street food...".
"L'idea c'era venuta prima del terremoto, poi, dopo quella scossa del 6 aprile, non trovando un posto dove impiantarci, siamo diventate nomadi, ed è bello, bellissimo! Conosci un sacco di persone sempre nuove".
Ma cos'è possibile cucinare dentro un'apetta? "Si può fare proprio tutto perché abbiamo apparecchiature mobili che carichiamo di volta in volta e a seconda dei piatti che vogliamo proporre".
Come ad esempio "hamburger di agnello locale con crema di ceci allo zafferano o arrosticini. In generale usiamo tutti prodotti del territorio come il pecorino di Castel del Monte, salumi del parco, lenticchie di Santo Stefano. Cuciniamo anche piatti come polenta nostrana o le 'taccozzelle', delle fettuccine di farina di solina con fagioli di Paganica".
Paola e Valentina sono state notate con tutta probabilità a Roma alle Officine Farneto: "Sapevamo che c'erano persone legate al Gambero rosso ma neanche ci abbiamo fatto caso. In quell'occasione non siamo riuscite a pubblicizzarci come hanno fatto gli altri: noi lavoravamo e basta".
A giorni si rimetteranno in strada per destinazioni non troppo lontane nella provincia aquilana: "Da venerdì saremo a Sant'Eusanio Forconese, poi a Casentino e Santi di Preturo. Intorno a Ferragosto al lago di Campotosto, non vediamo l'ora di muoverci".
Con l'Ape e la cucina, on the road again.
