E' stata pubblicata la determina dirigenziale numero 2018 del 24 maggio scorso, ad oggetto la liquidazione del contributo per la realizzazione de 'I Cantieri dell'Immaginario 2020', tra i primissimi eventi organizzati dopo il lockdown in Italia sotto la direzione di Leonardo De Amicis.
Ebbene, I Cantieri sono costati 268mila 573,13 euro, finanziati con i fondi Restart destinati allo sviluppo delle potenzialità culturali del cratere per 263.573,13 euro (il contributo massimo concedibile era stato fissato a 280 mila euro) e per 5mila euro da Regione Abruzzo; non c'è stato alcun contributo del Comune dell'Aquila. Ciò a fronte di un co-finanziamento delle Istituzioni culturali pari a 81.124,92 euro.
E c'è chi ha 'storto' il naso, a leggere il provvedimento.
Di fatto, le Istituzioni culturali del territorio riconosciute attraverso il finanziamento MIBACT – Fondo Unico per lo Spettacolo hanno dato la loro disponibilitá a farsi promotrici, insieme al Comune dell'Aquila, della manifestazione 2020, proponendo un unico cartellone che ha incluso tutte le proposte culturali, organizzate e gestite direttamente dalle singole Istituzioni, pur all’interno di un coordinamento unitario affidato al Teatro Stabile d’Abruzzo, in quanto unico soggetto FUS del territorio riconosciuto quale Ente Teatrale Regionale e partecipato dal Comune dell’Aquila; tra l'altro, durante le interlocuzioni tra Istituzioni e Amministrazione Comunale è stata proposta e condivisa la possibilità che, perseguendo il principio di maggiore economicità e semplificazione delle procedure e nell’ottica di un migliore coordinamento tecnico-organizzativo dell’intera manifestazione, il Teatro Stabile d’Abruzzo - in qualità di ente coordinatore - si facesse carico delle spese relative al service tecnico, alla sicurezza degli eventi (predisposizione di piani di sicurezza e servizi di Safety e Security), oltre che della promozione e comunicazione per l’intera manifestazione.
Considerato che il cartellone è stato 'cucito', di fatto, con le proposte delle Istituzioni culturali, è parso esagerato il cachet riconosciuto al direttore artistico, pari a 35 mila euro.
D'altra parte, De Amicis ha incassato più o meno quanto I Solisti Aquilani, la Società dei Concerti Barattelli, l'Associazione Inscena, il Teatro Zeta e l'Associazione E-Motion messe insieme; in particolare, alle istituzioni culturali aquilane che hanno proposto gli spettacoli che hanno arricchito il cartellone sono stati riconosciuti:
- Associazione I Solisti Aquilani, € 4.000,00;
- Associazione E-Motion, € 4.690,00;
- Ente Musicale Società Dei Concerti Barattelli, € 18.000,00;
- Associazione InScena, € 5.000,00;
- Associazione Teatro Zeta, € 6.000,00;
- Istituzione Sinfonica Abruzzese, € 24.000,00.
Totale: 61.690 euro.
Fa storia a sé il Teatro Stabile d’Abruzzo che, come detto, ha curato gli aspetti organizzativi incassando, dunque, 69.421,20 per la proposta di progetto e 102.461,73 per il coordinamento tecnico-organizzativo. E di nuovo, alcune voci paiono 'stonate'; in particolare, sono stati destinati:
- 40mila euro per il service audio e luci, noleggi, montaggi e smontaggi;
- 33mila 110 euro per i servizi di safety, security e piani di sicurezza;
- 4mila 856 euro per i sistemi di prenotazione e di biglietteria online.
E ancora:
- 14mila e 495 euro per la comunicazione e la promozione;
- 10mila euro per il coordinamento della manifestazione.
Insomma, il Teatro stabile ha incassato, in totale, 171.882,39 euro sui 268mila 573,13 stanziati.