Sabato, 27 Novembre 2021 12:43

Bussi, veleni in falda attorno a discariche 2A e 2B: "Capping sono palliativi"

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"La notizia del rinvenimento di veleni cancerogeni e/o tossici come tetracloroetilene, esaclorobutadiene, esacloroetano e diversi altri nella falda attorno alle discariche 2A e 2B a Bussi, vaste 7 ettari, quasi come 10 campi di calcio, confermano quello che l'ARTA evidenzia da anni e, cioè, che inquinanti continuano ad uscire con l'acqua dalle diverse aree con rifiuti e terreni contaminati. I vari capping, cioè le coperture dei rifiuti con teli in materiali plastici, sono solo un palliativo quando in generale serve la rimozione dei rifiuti e, in questo caso, anche dei terreni contaminati".

A ribadirlo è Augusto De Sanctis del Forum H2O che commenta, così, la notizia del ritrovamento di diverse sostanze pericolose oltre i limiti di legge nella falda attorno alle discariche 2A e 2B, con 4 piezometri su 6 con superamenti delle soglie di legge per diversi parametri, nell'ambito dell'accertamento irripetibile svolto per l'inchiesta aperta dalla Procura di Pescara sul caso della mancata bonifica delle due discariche.

Ora gli attivisti del Forum H2O, dopo essere stati sentiti per 10 ore dai carabinieri-forestali lo scorso anno su questa vicenda, stanno predisponendo un ulteriore dossier da inviare alla Procura di Roma, che, secondo quanto riportato dalla stampa, sta curando uno dei filoni dell'inchiesta, quello che vede tra gli indagati per falso, omissione e omessa bonifica quattro tra i massimi vertici dirigenziali del Ministero.

Nella documentazione che sarà inviata ai magistrati romani con gli aggiornamenti sul caso saranno anche incluse le valutazioni del Forum circa quest'ultima notizia sulla presenza dei contaminanti in falda. "L'eventuale sussistenza di reati penali nei vari filoni sarà accertata dalla Magistratura. Quello che è certo è che per le discariche 2A e 2B abbiamo perso tre preziosi anni a causa dell'illegittima revoca, promossa dai dirigenti ministeriali, della gara per la bonifica nonostante avessimo inviato preventivamente puntuali lettere circa le criticità dell'operazione di revoca, osservazioni rimaste inascoltate", l'affondo di De Sanctis. "Sono dovuti intervenire TAR e Consiglio di Stato per bocciare l'operato del dirigente Lo Presti che aveva sottoscritto la revoca".

Nel frattempo, in questi giorni gli ambientalisti hanno acceso di nuovo un faro sul cuore del Sito Nazionale per le Bonifiche, l'area industriale, vasta ben 26 ettari. "Non vediamo grandi operazioni in corso per la bonifica dei suoli nonostante siano passati 13 anni dalla perimetrazione del Sito Nazionale per le Bonifiche di Bussi, oltre 5 dalla nostra lettera con cui stigmatizzavamo gli enormi ritardi nella bonifica dell'area industriale e quasi 2 anni dall'ordinanza della Provincia di Pescara che, il 19 dicembre 2019, ha assegnato a Edison la responsabilità per la gran parte della bonifica. Ritardi inaccettabili e intollerabili anche perché gran parte della zona è abbandonata non essendoci attività produttive per cui da tempo è possibile attuare qualsiasi azione necessaria per il risanamento. Per questo vogliamo capire cosa stanno facendo i vari attori, pubblici e privati" conclude De Sanctis.

Rifondazione comunista: "Persi tre anni"

"Dai 7 ettari delle discariche 2A e 2B a Bussi i veleni continuano a inquinare. Lo dicono le analisi dell'Arta che confermano che non basta il "capping", cioè la "messa in sicurezza" attraverso la copertura con teloni. Come ripetiamo da anni noi di Rifondazione Comunista con il sindaco di Bussi Salvatore La Gatta e il Forum H2O i rifiuti e i terreni contaminati vanno rimossi. C'è bisogno della bonifica integrale".

Ad affermarlo, in una nota, sono Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, e Corrado Di Sante, segretario della Federazione di Pescara.

"Purtroppo abbiamo perso tre anni a causa della revoca da parte del ministero della gara per la bonifica già aggiudicata. Una scelta disastrosa avallata da M5S e Pd abruzzesi".

"Ora che la giustizia amministrativa ha dato ragione al Comune di Bussi il Pd la smetta di fare manovre. Si vada avanti con la bonifica integrale delle discariche 2A e 2B".

"Non è accettabile che vi siano ulteriori ritardi nella rimozione di sostanze tossiche e cancerogene che inquinano la falda. Abbiamo già perso tre anni".

"Il progetto di Edison, sponsorizzato dal PD, non dà garanzie che venga rimosso tutto il terreno inquinato come invece previsto dal progetto che si è aggiudicato la gara della ditta belga Dec Deme".

"Va ribadito che i costi saranno sempre a carico della Edison come confermato dalla sentenza del Consiglio di Stato. Ricordiamo ai consiglieri regionali del PD che se non era per noi 500.000 cittadini starebbero a bere acqua emunta dai pozzi a valle delle discariche chimiche".

Ultima modifica il Sabato, 27 Novembre 2021 20:17

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