Cronaca

Lunedì scorso il vecchio impianto delle Fontari aveva "scarrucolato" ancora, la fune cioè era nuovamente fuoriuscita dalla sua sede a causa del vento.   Oggi la biglietteria del Centro Turistico comunica che il problema è stato risolto con questo messaggio sul social network facebook: "Si avvisa la gentile clientela che la stazione di Campo Imperatore, condizioni meteo permettendo, è regolarmente aperta al pubblico esercizio. Piste perfettamente innevate! Altezza neve min 250 max 450!".  
"Pirozzolo si faccia da parte, entri al più presto il nuovo titolare dell'Ufficio speciale della ricostruzione per farsi carico di questa situazione di stallo, arrivata a una fase assurda e ingiustificabile". Parole nette, quelle pronunciate dal segretario provinciale della Funzione Pubblica Cgil Rita Innocenzi, presente alla protesta messa in atto dai lavoratori di Abruzzo Engineering presso gli uffici del settore Ricostruzione privata del Comune dell'Aquila, in via Avezzano. I dipendenti di AE, attualmente in cassa integrazione e senza stipendio da…
Modalità di azione non consone, pubblica amministrazione appiattita agli interessi del privato. Rispondendo ad una interrogazione del Movimento 5 Stelle, firmata dal consigliere Domenico Pettinari, il governatore Luciano D'Alfonso non ha usato mezzi termini per scagliarsi contro il fantasma 'Dedalus', il progetto informatico che avrebbe dovuto collegare tutti i medici di famiglia con la condivisione di una enorme banca dati, costato 8milioni di euro, versati da Regione Abruzzo alla Dedalus spa, e mai entrato in funzione. D'Alfonso non ha mancato…
Oramai, l'Usra è una polveriera. All'ennesimo affondo del sindaco Massimo Cialente, affidato come consuetudine alle pagine di Facebook, i lavoratori dell'ufficio - orfano da 4 mesi e mezzo del titolare, dopo l'addio di Paolo Aielli - hanno detto basta. Affidando per la prima volta il loro pensiero ad un comunicato stampa: "In riferimento al commento del Sindaco dell’Aquila sull’operato dell’USRA - hanno scritto i 63 lavoratori dell'ufficio, 51 tecnici e 12 amministrativi -, nello spirito di lealtà operosa tra le…
Salvatore Parolisi è responsabile dell'omicidio della moglie Melania Rea ma la pena a 30 anni di carcere inflittagli in appello va diminuita. Lo ha stabilito la prima sezione penale della Cassazione, che ha però annullato senza rinvio la sentenza impugnata dall'imputato limitatamente all'aggravante della crudeltà e disposto un nuovo processo, per rideterminare la pena, davanti alla Corte d'assise d'appello di Perugia. Parolisi è l'unico imputato per l'omicidio della moglie, avvenuto nel boschetto delle Casermette, a Ripe di Civitella del Tronto,…
Chiudi