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Venerdì, 11 Marzo 2016 14:41

Se i dipendenti dal gioco d'azzardo sono gli over 65. A L'Aquila aumentano i casi di ludopatia tra gli anziani

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All'Aquila aumentano anche tra gli anziani i casi di dipendenza dal gioco d'azzardo.

A rivelarlo è la Asl, secondo la quale "per la prima volta, si sono rivolte al Sert dell'ospedale S. Salvatore per problemi di dipendenza del gioco d'azzardo persone di quasi 70 anni".

L'Aquila, ricorda sempre la Asl, detiene il triste primato di provincia italiana con più slot machines per numero di abitanti (il rapporto è di una slot machine ogni 83 abitanti).

Il numero di persone affette da ludopatia che si rivolgono al Sert (Servizio tossicodipendenze) è in aumento, il fenomeno è trasversale alle fasce di età e soprattutto, avverte la stessa Asl, c'è un "sommerso molto più ampio".

"Nel 2015" si legge nella nota "rispetto all'anno precedente, le slot machine hanno risucchiato nel vortice dell'azzardo persone tra i 45 e i 54 anni (4 nuovi casi), una fascia anagrafica finora sconosciuta alle statistiche ufficiali del Sert di Collemaggio, diretto dalla dottoressa Daniela Spaziani".

Il problema interessa anche i giovani: "Lo scorso anno" informa sempre la Asl "il servizio ha preso in cura per la prima volta ragazzi di 21 anni, gli utenti più giovani tra quelli finora trattati, e pazienti della fascia tra i 25 e i 29 anni. Tra i pazienti, in generale, c'è larga prevalenza di uomini: dei 16 nuovi casi registrati lo scorso anno, solo uno era donna".

"Nel 2015, tra nuovi ingressi e utenti già noti, il Sert ha trattato complessivamente 36 pazienti. "Due anni fa", dichiara la Spaziani, "il gratta e vinci era più frequente mentre, nel 2015, le dipendenze si sono spostate decisamente sulle slot machines. Nel novero del gioco d'azzardo, naturalmente, vanno ricomprese le scommesse on line sullo sport, calcio e cavalli in particolare. Per combattere al meglio queste patologie", aggiunge la Spaziani, "all'Aquila abbiamo il centro diurno del Sert, in via Avezzano, area Strinella, che tratta gruppi di 10-12 utenti, con periodico e costante ricambio, che vengono aiutate dallo psicologo e che si sostengono reciprocamente confrontando le rispettive esperienze".

"Il centro diurno del Sert" conclude la nota "è una struttura socio-riabilitativa che, oltre gioco d'azzardo, cura altre forme di dipendenze. Il centro è aperto, per la cura delle patologie da scommesse, alcune ore a settimana; per il recupero dei pazienti vengono coinvolte anche le famiglie che hanno colloqui con lo psicologo. Una strategia che serve ad evitare il rischio di ricadute nel vizio del gioco".

 

Ultima modifica il Venerdì, 11 Marzo 2016 15:01

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