Prosegue il "festival diffuso" L'Aquila Film Festival all'Auditorium del Parco del Castello, nel centro storico del capoluogo abruzzese.
Lunedì 16 e martedì 17 maggio altri due appuntamenti. Il primo è la proiezione di La bugia bianca, di Giovanni Virgilio (Italia, Bosnia-Herzegovina, 88 min.), con doppia proiezione alle 18:30 e alle 21 [guarda il trailer].
La vita di Veronika è scandita da ritmi regolari e rassicuranti. Le sue giornate si susseguono tra università e lezioni di violoncello, la sua grande passione. Vive in un piccolo borgo della Serbia tutti dove si conoscono e in cui raramente succede qualcosa di particolare, creandole una dimensione ancora più ovattata e fuori dal tempo. Unico svago è la sua amica Katrina sempre alla ricerca di serate trasgressive e modi per divertirsi. Ma quella della ragazza è solo una pace apparente, fatta di omissioni e verità scomode. Veronika ha avuto la fortuna di non vivere in prima persona le atrocità della terribile guerra che nel '92 ha investito il suo Paese. Sa solo vagamente ciò che è successo in quegli anni, nessuno ne parla mai, tanto meno i suoi i genitori che hanno costruito per lei un mondo in cui tutto va bene, dove ciò che è brutto o pericoloso viene tenuto distante, come se non esistesse veramente. Ma negare che il male esista, non serve a farlo sparire magicamente e una bugia resta tale anche se detta a fin di bene.
Alle ore 20 ci sarà l'incontro del pubblico con il regista.
Martedì 17 maggio, invece, alle ore 18:30 verrà proiettato Cenere, di Febo Mari e Arturo Ambrosi. Scritto da Grazia Deledda (Italia, 44 min., 1916) [guarda il trailer].
Cenere è un film muto del 1916 tratto dall'omonimo romanzo di Grazia Deledda. La grande attrice Eleonora Duse appare qui nella sua unica interpretazione cinematografica. Per celebrare il centenario del film si accompagnano le immagini con sonorizzazioni composte ed eseguite dal vivo da Doriana Legge.
L'esecuzione delle musiche dal vivo dialoga con le immagini creando uno spettacolo doppio, cinematico e crossmediale, facendo uso di strumenti acustici, loops, suoni ambientali e tessiture elettroniche.
Doriana Legge, musicista e compositrice è anche docente di Storia del teatro presso l'Università degli studi dell'Aquila. Per questo lavoro ha unito le sue diverse sensibilità artistiche e professionali creando una drammaturgia sonora che tiene conto dei ritmi della recitazione, dei frammenti visivi, dei nodi tematici creati dalla Duse.