Venerdì, 26 Luglio 2013 12:29

Coop pronta ad investire quasi 10milioni a L'Aquila, Trasatti: "Fare in fretta"

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Si è tenuto ieri, a L’Aquila, il coordinamento di Coop-Centro Italia e sono arrivate delle buone notizie: nel piano di sviluppo, infatti, è previsto un importante investimento in città, tra i nove e i dieci milioni di euro. A comunicarlo, in una conferenza stampa convocata in mattinata, il segretario provinciale Cgil, Umberto Trasatti, e Emilio Speca della Filcams.

“Apprezziamo la scelta”, ha detto Trasatti, “e l’avevamo in qualche modo rivendicata. All’indomani del sisma, 80 lavoratori Coop sono stati costretti al contratto di solidarietà. L’ammortizzatore sociale, però, non potrà protrarsi oltre l’aprile del 2014 e, prima di allora, è necessario superare questa situazione di impasse. I tempi, dunque, sono stretti”.

“La Coop Centro Italia”, ha spiegato il segretario provinciale Cgil, “ha deciso di investire nel nostro territorio. E’ già stato individuato un capannone di 2000mq da adibire ad area commerciale che permetterebbe il ritorno al lavoro,a tempo pieno, di tutti i dipendenti. C’è bisogno, ora, di condividere a tutti i livelli le fasi di avanzamento dell’investimento”.

“Dopo il terremoto, come sapete, la Coop ha avuto diversi problemi con i locali che occupava”, ricorda Emilio Speca. “Per fortuna, sono riusciti ad aprire i due punti vendita del Torrione e di Bazzano. Non sono stati sufficienti, però, per riassorbire a tempo pieno tutti i lavoratori. Come detto, il contratto di solidarietà non potrà essere prorogato oltre l’aprile del prossimo anno. E’ importante, dunque, che Coop decida di investire su un nuovo punto vendita. Anche perché, come è noto, c’è stata una richiesta di sfratto esecutivo inoltrata dal proprietario dell’immobile del Torrione. Ad inizio di marzo, per fortuna, il tribunale l’ha rigettata. Il problema, però, non è stato risolto ma semplicemente posticipato di 12 mesi. La Coop ha chiarito che sarebbe improduttivo restare a L’Aquila con un solo punto vendita e, dunque, visto che per oscuri motivi è saltato il previsto investimento a Scoppito, l’intenzione di aprire comunque un nuovo supermercato vuol dire, quanto meno, avere la certezza che gli 80 lavoratori non perderanno il posto di lavoro. Si tratta di un investimento di contenimento, per mantenere i livelli occupazionali. Se poi dovesse risolversi anche il contenzioso al Torrione, si potrebbe anche sperare in un aumento occupazionale. Per ora, però, è fondamentale salvare i lavoratori in contratto di solidarietà. I tempi sono stretti, bisogna fare in fretta”.

E’ per questo che, chiarisce Trasatti, la Cgil si è impegnata a seguire da vicino il progetto di investimento della Coop, che ha già manifestato all’amministrazione la volontà di aprire un nuovo punto vendita in città: “Non intendiamo forzare la mano. Nel rispetto dei regolamenti e delle leggi, tenteremo di favorire la buona riuscita del progetto nel più breve tempo possibile. Se non si riuscirà entro aprile, se il progetto dovesse tardare di qualche mese, troveremo il modo di tutelare i lavoratori. L’importante è che ci si impegni tutti, e a tutti i livelli, per garantire l’investimento. La situazione occupazionale, a L’Aquila, è drammatica. Senza lavoro, la gente scappa”.

Chiaro il messaggio, all'amministrazione in particolare. Bisogna tentare, per quanto possibile, di evitare criticità e resistenze che potrebbero allungare i tempi di insediamento della Coop. Dove? Resta un mistero. 

“Abbiamo bisogno di investimenti di qualità", conclude Speca. La Coop, così come la Conad o la Gs, è in grado di garantire lavoro nel rispetto dei diritti dei lavoratori. La fuga dei grandi nomi, penso ad esempio a Luisa Spagnoli, significa dequalificare la città e il lavoro, con la logica conseguenza che l’occupazione è sempre più deprofessionalizzante e sottopagata. A queste condizioni, sarebbe inutile parlare di ricostruzione”.

Ultima modifica il Venerdì, 26 Luglio 2013 13:00

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