Cronaca

Nuova inchiesta della magistratura aquilana, l'ennesima, su presunte irregolarità nel post terremoto. Turbativa d'asta, falso e abuso d'ufficio: queste le accuse formulate, in concorso e a vario titolo, a Francesco Fucetola, dirigente del settore viabilità della Provincia, Giuseppe Fiaschetti, geometra di stanza nello stesso settore, Gaetano Specchio e Piera Serinaldi, titolari di ditte specializzate nella pulizia del piano neve, e Piero Barbuscia, titolare della concessionaria che ha venduto all'Ente undici mezzi spazzaneve. Stando alle indagini condotte dalla Polstrada Abruzzo e…
La giunta guidata da Massimo Cialente ha approvato lo schema di convenzione con la Rete ferroviaria italiana per il potenziamento della linea Sulmona-Terni, nel tratto cittadino. La delibera verrà ora trasmessa al presidente del Consiglio comunale per l'iscrizione all'ordine del giorno della prossima seduta. 
Mercoledì, 10 Aprile 2013 12:12

Emergenza cimurro: come difendersi

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Da circa 2 mesi è "scoppiata" nella provincia dell'Aquila un'epidemia di cimurro, malattia che colpisce principalmente i cani e meno frequentemente gli altri canidi (volpe, lupo, sciacallo ecc.), i mustelidi (furetto, visone, puzzola, moffetta ecc.) ed i procionidi (orsetto lavatore). E' una malattia dimenticata per anni in quanto la sua diffusione era stata fermata grazie all'utilizzo delle vaccinazioni, l'ultima epidemia nella zona aquilana infatti risale a quasi 10 anni fa. In questi mesi purtroppo il cimurro è tornato a farci…
Il settore Ricostruzione pubblica del Comune dell’Aquila ha emanato il bando per un concorso di idee finalizzato alla progettazione del Parco della Memoria a piazzale Paoli. Lo ha reso noto l’assessore alle Opere pubbliche, Alfredo Moroni. “Abbiamo dato seguito a una precisa volontà del Consiglio comunale, ribadita dal Sindaco Cialente e della Giunta – ha spiegato Moroni – la Municipalità allestirà questo Parco, quale simbolo dell’eterno ricordo della tragedia rappresentata dal terremoto del 6 aprile 2009. Il luogo scelto non…
La prima vittima del progetto C.a.s.e. è stato il centro storico della città e la libertà di camminare. Se prima si andava a piedi per il corso a fare la spesa, alla posta o in banca, a trovare amici e parenti o semplicemente a fare una passeggiata, ora si deve sempre e per forza prendere la macchina.
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