Lunedì, 14 Novembre 2016 15:44

Di Cesare: "Fondi per manutenzione puntellamenti in zone rosse abitate"

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Della confusa riperimetrazione della zona rossa del centro storico dell'Aquila abbiamo scritto diffusamente [leggi qui l'approfondimento].

Vi abbiamo raccontato che, per tracciarla, l'amministrazione si è limitata a circoscrivere le aree non cantierizzate, senza procedere a verifiche, sopralluoghi ed istruttorie tecniche. E vi abbiamo dato conto del fatto che il Comune ha valutato l'inopportunità di dare esecuzione ad una manutenzione straordinaria dei presidi di messa in sicurezza, realizzati nelle settimane successive al terremoto del 6 aprile 2009, "in dipendenza del notevole lasso di tempo trascorso dalla prima installazione e delle mutate condizioni di instabilità che comporterebbero le parziali, se non totali, integrazioni delle strutture". Tanto è vero che nell'ultima variazione di bilancio da 40 milioni, approvata stamane in Consiglio comunale, l'amministrazione non ha messo neppure un euro per la messa in sicurezza dei puntellamenti.

In altre parole, la zona rossa è stata riperimetrata circoscrivendo semplicemente le aree non cantierizzate perché la manutenzione delle strutture provvisionali costerebbe troppo. Se non fosse che lì dentro, nelle aree teoricamente interdette, sono già tornati a vivere dei cittadini, in edifici ristrutturati a seguito del sisma, e sono state riaperte attività commerciali e uffici professionali. Anche la redazione di NewsTown, in via Antinori, stando alla mappa prodotta dagli uffici comunali, è in zona rossa.

Per i cittadini che sono tornati a vivere in centro e per chi, come noi, ci lavora, l'amministrazione ha predisposto dei corridoi specifici di penetrazione, indicati in mappa, "a cui è consentito l'accesso e transito solo previa debita autorizzazione rilasciata dal competente ufficio situato in Piazza San Bernardino".

Tra voi lettori, c'è qualcuno che ha fatto richiesta di pass? Se si, già saprà che, nel riempire i moduli, è necessario produrre un'autocertificazione obbligatoria in cui si sollevano il sindaco e l'amministrazione da ogni responsabilità per eventuali incidenti che possano accadere tornando a casa o andando a lavoro.

Ma come? Da una parte, l'amministrazione - giustamente - attua politiche per consentire ai cittadini di tornare a vivere e lavorare in centro storico; dall'altra, però, perimetra la zona rossa senza predisporre neppure dei sopralluoghi, e anche laddove i residenti sono già tornati e le attività hanno riaperto, non si occupa della manutenzione dei puntellamenti e, anzi, obbliga i cittadini ad assumere su di sé eventuali rischi.

"Nelle zone rosse dei centri storici, dove abitano e lavorano persone, il Comune dell'Aquila deve assicurare la pubblica incolumità e la sicurezza dei cittadini, per entrare e uscire di casa o dai luoghi di lavoro", ha sottolineato stamane, in Consiglio comunale, Ettore Di Cesare (Aplcv). "Invece, la sicurezza non è garantita e, anzi, l'amministrazione obbliga i cittadini a sollevarla da qualsiasi responsabilità".

Significa che bisogna rivedere tutti i puntellamenti del centro storico? "Assolutamente no. Stiamo soltanto dicendo che le zone non abitate e pericolose vanno chiuse e quelle, invece, vissute e frequentate, vanno messe banalmente in sicurezza. In altre parole: chi torna a casa o si reca a lavoro, deve farlo senza alcun rischio e pericolo".

Per questo, Di Cesare ha presentato all'assise un ordine del giorno che impegna l'amministrazione attiva, con la prossima variazione di bilancio, a stanziare 100mila euro per la manutenzione straordinaria dei puntellamenti che insistano in zone rosse abitate o dove abbiano riaperto attività produttive e uffici professionali. Ordine del giorno che è stato approvato all'unanimità.

Ultima modifica il Mercoledì, 06 Settembre 2017 18:16

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