Venerdì, 08 Gennaio 2021 01:18

L'Aquila, i funerali di Cecchini: l'ultimo saluto a "Don Attilio"

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In tanti, ieri, hanno voluto dare l’ultimo saluto a Attilio Cecchini, prima nella camera ardente fatta allestire dal Comune nella sala consiliare Tullio De Rubeis, a Villa Gioia, e poi nella basilica di Santa Maria di Collemaggio, dove si sono svolti i funerali che hanno preceduto la tumulazione nella cappella di famiglia, nel cimitero dell’Aquila.

Dopo essere arrivato sul sagrato di Collemaggio, il feretro di “Don Attilio”, con la toga nera forense apposta sopra, è stato “scortato” fino all’altare dai tanti avvocati presenti che, per l’occasione, hanno voluto indossare anch’essi l’abito simbolo della professione, rimanendo poi accanto alla bara per tutta la durata della messa in una sorta di picchetto d’onore, e stringendosi attorno alla figlia di Cecchini, Nathalie.

Ai funerali hanno partecipato anche il presidente del tribunale dell’Aquila, Ciro Riviezzo, e Marco Billi, il magistrato che fu il giudice del processo di primo grado alla Commissione Grandi Rischi, forse l’ultimo grande impegno professionale che Cecchini affrontò (fu uno degli avvocati di parte civile) prima di cessare l’attività e ritirarsi a vita privata a Villa Cantuta, lo “studio-pensatoio”, come ha ricordato il giornalista Angelo De Nicola, dove si era trasferito dopo il terremoto, l’amatissima residenza di campagna che negli anni Quaranta - prima che partisse per il Venezuela, dove divenne un grande giornalista, fondatore, insieme a Gaetano Bafile, della Voce d’Italia e corrispondente di Paese Sera - fu anche un ritrovo di artisti e intellettuali, tra i quali c’erano lo storico dell’arte Ferdinando Bologna e il poeta Sabatino Ciuffini.

Presenti anche il sindaco Biondi, il presidente del consiglio comunale Roberto Tinari, vari tra assessori e consiglieri comunali, il presidente dell’ordine degli avvocati Maurizio Capri.

Ultima modifica il Venerdì, 08 Gennaio 2021 01:36

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