Giovedì, 01 Luglio 2021 13:28

L'Aquila: spettacolo dedicato a Attilio Cecchini, a sei mesi dalla scomparsa

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Lunedì 5 luglio, alle 21.15, all’interno del Colonnato dell’Emiciclo dell’Aquila, a sei mesi dalla scomparsa di Attilio Cecchini, la pianista Sara Cecala metterà in scena uno spettacolo di teatro musicato dedicato al grande avvocato: “Don Attilio Cecchini: la Voce d'Italia a Caracas, l'Avvocato delle utopie”, ispirato al volume del giornalista e scrittore Angelo De Nicola (Onegroup edizioni).

Interverrà per la Regione Abruzzo il vice presidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, per il Comune dell’Aquila la vice presidente del Consiglio Comunale Ersilia Lancia, a seguire il commissario alla ricostruzione del Centro Italia Giovanni Legnini, il presidente dell’ordine degli avvocati dell’Aquila Maurizio Capri e il presidente dell’Università per la Terza Età Giuseppe Placidi.

L’evento, realizzato col sostegno logistico del comune dell'Aquila, è a ingresso gratuito, ma contingentato alle regole di sicurezza, per cui è consigliata la prenotazione (al 340.3783897, oppure al 329.3637552 o anche per e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ). Ad esaurimento posti sarà comunque possibile seguire lo spettacolo dagli spazi liberi della Villa Comunale.

“Questo appuntamento musicale” afferma Sara Cecala “collegato alla consegna della Toga di Platino all’Avv. Cecchini per i suoi 70 anni di professione, era calendarizzato per il mese di marzo 2020, nella sede storica romana del Consiglio Nazionale Forense, ma le note vicende COVID ne hanno impedito l’esecuzione alla quale avrebbe partecipato il carissimo Avvocato Cecchini. Ora che ci ha lasciato è ancora più intenso il desiderio di rendergli un affettuoso omaggio, e con me lo faranno gli artisti che saliranno sul palco, a cominciare dall'attore Corrado Oddi, dal violinista Antonio Scolletta, da Mauro De Federicis alla chitarra, da Lorenzo Scolletta alla fisarmonica e da Libera Candida DAurelio che darà voce, tra gli altri, al canto popolare venezuelano tanto amato da Don Attilio, “Alma Llanera”. Caracas è stata per Don Attilio la Sua città di adozione quando nel 1950 abbandona lo studio legale appena aperto all’Aquila per fondare, lì, un giornale d’inchiesta e di denuncia, “la Voce d’Italia”, rischiando la Sua incolumità a difesa dei nostri bistrattati connazionali emigrati in Venezuela, partiti alla ricerca di un “falso Eldorado”. Questo Suo encomiabile impegno civile è stato celebrato dal Premio Nobel per la letteratura Gabriel Garcìa Marquez, che il giovane Attilio frequenta nella capitale latinoamericana, in un capitolo del libro "Un giornalista felice e sconosciuto". Assieme a noi e all’intera comunità aquilana, cui Cecchini ha dedicato molti suoi scritti, si stringerà idealmente anche Angelo De Nicola, amato dall’Avvocato come un figlio, colui che ha ripercorso e ricostruito nel suo saggio la vicenda giudiziaria di Michele Perruzza, il muratore di Case Castella di Balsorano condannato all’ergastolo per un reato turpe, l'uccisione della nipotina Cristina Capoccitti. Un caso tuttora controverso. Don Attilio garantì in appello il Suo patrocinio al detenuto Perruzza, a titolo gratuito, per amore della Giustizia e nel convincimento della sua innocenza.  Credo fortemente nel potente messaggio che Don Attilio ci ha lasciato in eredità. A noi il compito di continuare a veicolare gli ideali fissati dal Suo fulgido esempio, una vita votata all’Etica, Suo faro, un uomo che ha scelto, anche nella carriera professionale, di rifuggire dai comodi compromessi e dalle lusinghiere scorciatoie”.

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