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C'è un film che non ho visto, sul quale non mi sono informato, del quale non voglio sentir parlare. Perché è un film che devo ancora vedere, ma aspetto le circostanze giuste. In particolar modo, è necessario che riapra il cinema Massimo: perché il film in questione è “Gli amici del bar Margherita”, in programmazione al Massimo il 6 Aprile del 2009, la cui locandina occhieggia ingiallendo giorno dopo giorno ormai da quasi cinque anni dalla sua vetrinetta sul Corso. Spero…
Nell'anticipo della sesta giornata di ritorno, L'Aquila va solo vicina ai tre punti contro la quotata Salernitana, in una delle gare più intense e sentite della stagione. I rossoblù, chiamati ad una prova di maturità dopo i successi di Ascoli e Viareggio, sono scesi in campo contro una grande del campionato (anche se relegata al nono posto), senza stavolta mostrare quel timore reverenziale che ha contraddistinto l'approccio negli incontri con Frosinone e Lecce. Con la Salernitana pericolosa solo a sprazzi,…
Attimi di paura oggi a Campo Imperatore per circa cinquanta sciatori presenti sulla seggiovia "Le Fontari". L'impianto, a causa della rottura di un giunto, si è bloccato, lasciando sospese le persone a bordo della seggiovia a quattro posti. Secondo il blog Assergi Racconta, il blocco de "Le Fontari" è durato circa un'ora, durante la quale sono scattati i soccorsi di polizia, forestali, vigili urbani e soccorso alpino. Gli sciatori a bordo della seggiovia sono stati fatti scendere. Non ci sono…
Non ce l'ha fatta. È morto ieri sera intorno alle 21:30, all’ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, Marco Liberatore, il ventenne di Corfinio coinvolto nell'incidente stradale del 18 gennaio scorso, sull’altopiano delle Cinquemiglia, insieme alla squadra di rugby giovanile del Sulmona. Inutili gli sforzi dell’équipe medica, diretta dal prof. Tullio Pozone, durante il periodo di degenza: il giovane - che era alla guida del pulmino che si è schiantato contro un albero - durante il ricovero, non ha purtroppo mai mostrato miglioramenti.…
Di Enrico Macioci - Ho letto una sessantina di libri di Stephen King e ricordo pochissime frasi memorabili; in quest’enorme contraddizione risiede l’enorme stranezza di King, che ora proverò a spiegare. L’autore del Maine durante gli ultimi quattro decenni non ha scritto i suoi sessanta e passa libri ma un unico lunghissimo interminabile libro, la vera grammatica del nostro tempo oscuro, il sismografo della nostra psiche affranta. Me ne sono definitivamente persuaso leggendo l’appena uscito Doctor Sleep, il seguito di…
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