Come abbiamo rilevato più volte, i molteplici e complessi aspetti della ricostruzione del cratere sismico rappresentano spesso un imprescindibile fattore di rallentamento della ricostruzione stessa. Nei più di cinquanta comuni del cratere, poi, dove il livello di attenzione dell'opinione pubblica e dei media è notevolmente più basso rispetto all'Aquila capoluogo, è tutto ancora più difficile.
Sorgono così numerose microconflittualità, soprattutto all'interno delle comunità più piccole, a causa, ad esempio, dei criteri di priorità suggeriti dall'Ufficio speciale e deliberati dai consigli comunali, a causa delle proprietà dei terreni su cui sono (e non sono) state costruite le aree map, e a causa di tanti altri fattori: le modalità di cantierizzazione dei centri, i puntellamenti più o meno ingombranti, e addirittura anche il tema del ripristino post-sisma dei campi sportivi.
Quest'ultimo caso riguarda anche un comune del cratere di cui ci siamo già occupati in passato: Sant'Eusanio Forconese, piccolo borgo della Valle del Medio Aterno, a 17 km dall'Aquila. Un abitante del paese segnala che il Comune di Sant'Eusanio "ha ben pensato di far occupare l'area destinata all'emergenza (ovvero in prossimità del campo sportivo, ndr), ben 600 mq, sita in prossimità del campo sportivo in zona A1 e dunque a conservazione integrale, da una piattaforma in cemento armato dove sono state collocate casette, uffici e container, da parte di due ditte edili".
Insomma, dopo il periodo emergenziale delle tendopoli, invece di ripristinare il campo sportivo, il Comune avrebbe permesso la "occupazione" di una parte dell'area al campo base da parte di due imprese della ricostruzione, entrambe di Sesto Campano (Isernia): Peluso e Opera Costruzioni Srl. Quest'ultima ha installato il suo campo base proprio in quei container a Sant'Eusanio - avendo realizzato nel periodo dell'emergenza diverse opere provvisionali in paese - ed è balzata agli onori delle cronache proprio in questi giorni, citata dall'ex dirigente comunale Mario Di Gregorio nell'ambito degli affidamenti diretti dei puntellamenti oggetto dell'inchiesta Do ut des [leggi l'articolo].
Il sindaco di Sant'Eusanio Forconese, Giovanni Berardinangelo, interpellato da NewsTown respinge integralmente al mittente le accuse, chiamandole assurdità: "La squadra di calcio è rinata in paese solo poco tempo fa - afferma - a breve realizzeremo i nuovi spogliatoi, il calcio per noi è un grande fattore di coesione sociale e quei container posizionati in quella zona sono assolutamente temporanei".
Nel borgo, come nella maggior parte dei comuni del cratere, i lavori di ricostruzione del centro storico sono pressoché fermi. Piazza Cavour, la principale di Sant'Eusanio, è preda di puntellamenti - come quello installato proprio da Opera nell'estate 2009 per reggere la casa parrocchiale, pochi mesi dopo abbattuta (foto in basso) - e di impalcature, come quella insolitamente incastrata in un puntellamento su un grande edificio di fronte la chiesa, e installata poco dopo il sisma dall'impresa Milletti di Perugia, su un aggregato tuttavia ad oggi non ancora cantierizzato.
Nel frattempo, però, le polemiche nel cratere continuano. Insieme ai già citati molteplici e complessi aspetti di una ricostruzione che stenta a decollare.
